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Mafia dei pascoli, sequestrati beni per 1,5milioni a due esponenti dei «tortoriciani»: indagati anche 5 familiari

Avrebbero avuto un ruolo determinante in molteplici condotte truffaldine e predatorie, in quanto gestori di due centri di assistenza agricola, uno a Tortorici e l’altro a Cesarò

Palermo Arresti della Guardia di Finanza al Villaggio Santa Rosalia...Ph.Alessandro Fucarini

La Guardia di Finanza di Messina ha eseguito due decreti di sequestro nei confronti di 2 persone, operanti sul versante tirrenico e ritenute socialmente pericolose, uno di Locri e l’altro di Catania.
I due sono accusati di appartenere a un gruppo criminale attivo nel territorio dei Nebrodi.
I due hanno avuto un ruolo determinante nella commissione delle molteplici condotte truffaldine e predatorie, in quanto gestori di due Centri di Assistenza Agricola dei quali uno, a Tortorici l’altro, a Cesarò.
Tali centri, anello debole della catena del controllo pubblico sull’erogazione dei fondi, rappresentavano l’anticamera da cui passare per presentarsi all’Unione Europea come legittimi beneficiari di quei contributi che, sulla carta, avrebbero dovuto sostenere gli agricoltori rispettosi delle regole e contrastare l’abbandono delle aree rurali. Il sequestro di beni ammonta complessivamente a 1,5 milioni.

I militari del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina hanno accertato, per uno dei due soggetti destinatari dei provvedimenti, nell’arco temporale 2005/2014, l’esistenza di numerose condotte integranti i reati di associazione di tipo mafioso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, violazione, quest’ultima, ascrivibile anche all’altro soggetto coinvolto, nei confronti del quale le manifestazioni di pericolosità si sono protratte nel periodo 2012-2016.
Parimenti, gli approfondimenti economico-patrimoniali hanno consentito di disvelare la disponibilità di beni, in capo ai soggetti investigati e relativi familiari, in misura sproporzionata rispetto ai redditi leciti dichiarati, dimostrando la stretta correlazione temporale tra i comportamenti antisociali documentati e l’illecito arricchimento accertato.

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