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BENI ARCHEOLOGICI

Patti, il Comune "rivuole" la Dama Bianca di Tindari

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Dopo il ritrovamento in uno dei magazzini del museo Salinas di Palermo, il sindaco chiede che la scultura risalente all’età imperiale torni in città

PATTI. E’ il momento che la città rientri in possesso dei numerosi reperti archeologici trafugati e portati all’estero e in diversi musei siciliani. La mozione è stata inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi pomeriggio dopo il ritrovamento della Dama di Tindari in uno dei magazzini museo archeologico “Antonio Salinas” di Palermo. La scultura di marmo bianco a cristalli fini risalente all’età imperiale è stata portata alla luce durante lo sgombero di una delle celle del portico settentrionale del Chiostro Maggiore nel corso di lavori di restauro, è ora esposta al pubblico. Il consigliere di opposizione Giacomo Prinzi ora propone di recuperare il tesoro archeologico pattese e valorizzarlo nell’ampio palazzo monumentale San Francesco. ”La mozione che sarà discussa stasera - spiega - sarà sicuramente condivisa da tutti e servirà a dare una spinta forte all’amministrazione per richiederla e organizzare una mostra”. I tesori pattesi devono tornare nel nostro territorio - continua - in modo da creare il parco archeologico dell’area Tindari Patti e ”intercettare i finanziamenti previsti per rafforzare le strutture espositive e creare un volano per lo sviluppo turistico”.

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