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Barachini a Messina, «sì all'intelligenza artificiale ma con responsabilità»

Il sottosegretario: «Ci deve essere sempre una responsabilità umana e controllo sui contenuti da parte di organismi e meccanismi digitali e tecnologici»

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'informazione e all'editoria, Alberto Barachini

«Credo che stiamo vivendo con l'Intelligenza artificiale quello che è già avvenuto con le piattaforme, il rischio esiste soprattutto per una ricaduta occupazionale in alcuni settori. Tra questi ne potrebbe risentire anche l’editoria essendo uno dei più creativi, dove l'apporto umano è tra quelli più rilevanti». Lo ha detto stamani Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all’informazione e all’editoria, durante l'inaugurazione della Gds Academy 2023 -2024 con il seminario «Informazione di qualità, tra nuovi media e intelligenza artificiale» nell’auditorium del polo aziendale della Fondazione Bonino Pulejo della Gazzetta del Sud, a Messina.

«Quindi - prosegue Barachini - bisogna costruire un sistema in cui l’intelligenza artificiale sia integrata in un sistema di responsabilità, anche editoriali, e che non sia consentito a nessuno di sostituire il lavoro umano. Ci deve essere sempre una responsabilità umana e controllo sui contenuti da parte di organismi e meccanismi digitali e tecnologici».

«Che gli studenti - continua Barachini - abbiano curiosità sul mondo dell’informazione è importante per sviluppare la loro voglia di lettura e di informarsi. Da parte del governo rispetto alle domande dei giovani su informazione di qualità e intelligenza artificiale, è chiaro che si deve creare degli argini all’innovazione tecnologia ma non delle barriere perché non si può fermare. Degli argini oltre i quali l’innovazione non sfondi barriere etiche, deontologiche e di responsabilità di chi tratta una materia così delicata e importante come l'informazione».

«Come Governo stiamo lavorando per migliorare tutte le norme che supportano il mondo dell’informazione, in particolare abbiamo cercato di rendere più semplice l’accesso agli Istituti scolastici all’informazione favorendo l’acquisto di quotidiani e riviste, molto importanti in alcuni anni della formazione, creando degli incentivi che coprano fino al 90% delle spese per quotidiani e riviste», ha aggiunto Barachini. «Tutta l’editoria nazionale - ha aggiunto Barachini - attraversa un momento critico, credo che si devono aiutare le realtà che contribuiscono a migliorare e a rendere sempre più ampia l’offerta formativa e il pluralismo, e allo stesso tempo si devono sostenere le realtà che creano un sistema e riescono a stare sul mercato. Queste sono le due direzioni che stiamo seguendo. Chiaramente i fondi non saranno mai sufficienti a invertire una tendenza e il calo dei lettori e si deve aiutare anche chi riesce ad aggregare e a raccontare i territori».

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