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Messinambiente: numeri da paura per il bilancio

MESSINA. Sette milioni e mezzo di euro di disavanzo sul consuntivo 2014 di Messinambiente, la società che cura la raccolta dei rifiuti, mentre per l’assunzione dei dipendenti Ato all’azienda Meridionale acque, è notte fonda. Si fa caldo il fronte «rifiuti e società partecipate». In primo piano i conti di Messinambiente e la Tari. Il tributo sui rifiuti, è contestatissimo ed è ritenuto iniquo in rapporto al servizio prestato, dai due consiglieri comunali Nina Lo Presti e Gino Sturniolo e da un cartello di associazioni che questa mattina scenderanno in piazza per manifestare davanti al municipio. Ma andiamo per ordine.

Quanto emerge dal bilancio di Messinambiente, documento ancora non approvato ma già consegnato all’organo di revisione, non è rassicurante. C’è un disavanzo di sette milioni e mezzo di euro. Una tegola che rischia di ripercuotersi anche sui conti del Comune. È emerso nelle ultime ore. I soldi in questione dovranno essere ripianati dal Comune. E non potranno essere inseriti nel piano di riequilibrio già impacchettato da tempo e spedito a Roma.

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