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Messina, Accorinti a Renzi: "Si rischia il crack finanziario"

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Il sindaco non nasconde le preoccupazioni per la sorte delle casse asfittiche di Palazzo Zanca: «È necessario istituire un tavolo tecnico con il governo nazionale»

MESSINA. Nel 2015 il Comune, come altri enti locali, rischia seriamente il crack finanziario. Il nuovo allarme liquidità, in attesa che il ministero approvi il Piano di riequilibrio finanziario decennale di Palazzo Zanca, giunge dal sindaco Accorinti. Il problema sono le minori entrate dallo Stato per l'anno prossimo.

Per Accorinti è fondamentale “la necessità di istituire un tavolo di confronto con il Governo nazionale dal momento che con lo slittamento della Local Tax al 2016 si prospetta un 2015 in cui ai Comuni non verrà garantito il fondo compensativo di 625 milioni di euro istituito nel 2014. Se quel fondo non fosse confermato anche per l’anno prossimo i Comuni si ritroverebbero in pratica di fronte a un ulteriore taglio da aggiungere a quelli già previsti dalla manovra. È indispensabile - prosegue Accorinti - sedersi attorno a un tavolo per evitare che la mancanza di queste risorse determini una situazione finanziaria assolutamente insostenibile per gli Enti Locali, già gravati con la Legge di Stabilità da minori risorse nel 2015 per oltre un miliardo e mezzo, alle quali aggiungere altre centinaia di milioni da accantonare per i crediti di dubbia esigibilità, a cui sarà difficile far fronte".

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