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Camere di Commercio senza fondi, Ncd: pensioni a rischio

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MESSINA. Si riaccendono i riflettori della politica sulla Camera di commercio di Messina e il prolungato commissariamento che la rende instabile. L'appello alla deputazione politica, lanciato pochi giorni fa dal presidente di Confcommercio, Carmelo Picciotto, affinchè ci si occupi delle pensioni degli ex impiegati delle Camere di commercio siciliane messe a rischio dal default, è stato accolto dal deputato del Nuovo centrodestra Nino Germanà.

I timori, annunciati mesi fa dalle organizzazioni sindacali e dagli stessi dipendenti in merito alle difficoltà finanziarie degli enti camerali, pongono di fronte a nuovi rischi considerata la situazione di estrema precarietà in cui versa Messina: «Se fosse confermato quanto riportato dalla stampa - dichiara il deputato - ovvero, che a strettissimo giro di posta, gli Enti non saranno in grado di garantire il pagamento delle pensioni, ci ritroveremmo di fronte all'ennesima emergenza sociale. Un problema che va affrontato nelle sedi istituzionali con la massima urgenza. Per tale ragione - prosegue Germanà - nella mia qualità di vice presidente della Commissione regionale alle attività produttive, proporrò immediatamente ai colleghi parlamentari di affrontare la questione nel più breve tempo possibile. Un impegno che non preclude la risoluzione dell'anomalia, tutta siciliana, delle Camere di commercio a cui carico pesano le pensioni ma che si dovrà cancellare».
Il lavoro da fare è tanto per rimettere in equilibrio le istituzioni camerali. «Innanzitutto - spiega l'esponente di Ncd - occorre esitare un provvedimento legislativo che garantisca continuità al pagamento delle spettanze maturate, scrivendo la parola fine al rischio di default delle nostre camere di commercio. Messina, necessita di interventi specifici in quanto è giunto il tempo di conferire un governo politico che metta fine al lunghissimo commissariamento. Serve subito stabilità per ripartire».

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