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Lipari, il Comune rischia il crac: no ad aumenti di tasse

Il dirigente Subba: «Da colmare un buco di 900 mila euro». Il sindaco Giorgianni: «Solo tagli alla spesa»

LIPARI. "Il Comune rischia il crac economico e si dovrà procedere ad aumentare tutte le tasse comunali". Il dirigente del settore finanziario ed economico Francesco Subba lo ha scritto a chiare lettere alla giunta Giorgianni, in vista dell'approvazione del bilancio di previsione 2015. L'amministrazione del centro sinistra, dopo aver aumentato dell'8% la tassa sui rifiuti, approvata in consiglio comunale solamente dalla maggioranza, non sembra disponibile ed al Comune è stata indetta una riunione straordinaria. Il sindaco Marco Giorgianni ha confermato che per far quadrare i conti si valuterà solamente il "taglio" della spesa pubblica.

Nel contempo, per il segretario generale e i quattro dirigenti sono in arrivo "arretrati" a partire dal 2007, per circa 300 mila euro. Il dirigente Subba però è implacabile e insiste: "al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi - ha puntualizzato in una nota inviata a a tutti gli organismi comunali compreso il revisore dei conti - il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l'obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica; la violazione dell'obbligo di accertamento comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa.

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