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«L'ex scuola di Tindari non si deve alienare»

TINDARI. Si deve togliere dall' elenco comunale, la svendita del bene alienabile esistente sui locali dell' ex scuola di Tindari, determinata da una delibera effettuata nei mesi scorsi dall' amministrazione del sindaco Mauro Aquino, anche perché tra l' altro contiene nella sua facciata esterna, la famosa ode "Vento a Tindari" del premio Nobile Salvatore, Quasimodo.

Lo si evince dalla mozione presentata dal consigliere comunale dell' opposizione, Filippo Tripoli, capo gruppo della lista "Patti Futura" nell' espletamento del proprio mandato, che adesso tra l' altro può contare anche sul parere favorevole del nuovo assessore al ramo, Achille Fortunato. Ciò per destinarla a sede di una mostra fotografica permanente e di uno sportello turistico con gestione in house.
Eccola in sintesi: "L' attuale amministrazione ha ritenuto opportuno inserire nei beni alienabili, dunque immediatamente svendibili al fine di fare cassa, l' ex scuola elementare di Tindari, mentre stante la dislocazione andrebbe utilizzata per altri importanti scopi, in quanto sono diversi i servizi turistici assenti nella frazione di Tindari.

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