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Salina, i ragazzi scoprono come vivere per cinque giorni senza smartphone

Attività nautiche, escursioni, visite archeologiche ed esplorazione dell’arcipelago nel tempo di solito passato su Internet. E per i giovani l'obbligo di collaborare con gli altri

L'incontro nella sala del Consiglio comunale di Lipari

Alle Isole Eolie campi scuola contro la dipendenza da smartphone e social. Il progetto Soss (Squadre operative soccorso studenti) è arrivato alla ventesima edizione con un’iniziativa tenutasi a Valdichiesa (Salina) con partecipanti non solo di Lipari e della stessa Salina, ma anche provenienti da Roma e dalla zona dei Castelli Romani, impegnati in attività nautiche, escursioni, visite archeologiche ed esplorazione dell’arcipelago.

Le attività hanno mostrato come è possibile vivere per cinque giorni, senza smartphone, in un clima di collaborazione e comunità, con il massimo della sicurezza, ma senza le consuete «comodità» delle gite scolastiche. Un sistema che permette di scoprire se stessi e gli altri, senza maschere o filtri artificiali, creando gruppi, funzionali e dinamici. «Fare a meno del cellulare e di internet - spiegano i responsabili del progetto - obbliga gli allievi a riattivare il proprio cervello per fare le cose senza il supporto continuo dei tutorial. Questo obbliga gli allievi a conoscersi e a collaborare, in tutte le attività, con lo stile proprio del team building». I ragazzi non possono spendere soldi al bar o nei locali, non possono comprare sigarette. Insomma, si vive in un ambiente totalmente diverso da quello offerto dalle normali gite, soprattutto con gli alunni delle classi superiori, per i quali assumere alcool e fumare, anche se minorenni, è diventata la normalità.

Nella sala del Consiglio di Lipari la Rete territoriale ha incontrato i responsabili del progetto e i ragazzi del gruppo scout Eolie «1° Federscout». Dopo la presentazione da parte dell’assessore comunale ai Servizi sociali Cristina Roccella, coadiuvata dalla capo area Claudia Chilirò, hanno preso la parola gli invitati del Lazio, il responsabile Riccardo Ricci e la preside del Leonardo da Vinci di Roma, Irene De Angelis Curtis, la quale ha raccontato ai colleghi insegnanti come moltissimi allievi che hanno scelto la via dell’impegno nei campi Soss abbiano spesso migliorato il proprio rendimento scolastico.

Foto notiziarioeolie.it

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