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Droga sulle ambulanze per aggirare i controlli per il Covid, retata fra Messina e Catania

La droga trasportata sulle ambulanze, aggirando così anche i controlli e le restrizioni imposte dall’emergenza Covid.

Una operazione della guardia di finanza di Messina, con la collaborazione dello Scico di Roma, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina guidata da Maurizio De Lucia. Una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L'inchiesta ha portato a scoprire una banda attiva tra Messina e Catania, con propaggini a Roma e a Pescara, e che commerciava grossi quantitativi di droga. Sequestrati oltre 65 chili di marijuana.

Nonostante le restrizioni previste durante il lockdown, quando a chiunque era vietato qualsiasi spostamento per via della zona rossa (da qui il nome dell’operazione), i coinvolti nell’operazione di oggi si muovevano indisturbati, trasportando e distribuendo importanti partite di droga.

A capo della banda c’era Gianpaolo Scimone, 33 anni, pregiudicato messinese vicino al clan mafioso degli Spartà, ed i catanesi Carmelo Sessa, 44 anni, Piero Lombardo, 53 anni, facente parte del clan mafioso Santapaola-Ercolano. Del gruppo facevano parte anche i messinesi Mario Spinelli, 50 anni, Gregorio Fiumara, 46 anni, e Francesco Minissale, 37 anni, oltre al brontese Maurizio Azzara, 48 anni, che svolgevano la funzione di corrieri della droga, curavano l’approvvigionamento e la distribuzione, in Abruzzo e Sicilia, delle partite di marijuana, fornite da un pregiudicato di origini messinesi ma che viveva a Roma, Flaminio Florelli, 61 anni, 61 anni.

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