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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Messina

«Presidente Mattarella, benvenuto a Messina e grazie per aver voluto condividere un momento per noi ricco di bei ricordi e forti emozioni»: lo ha scritto oggi, sulla Gazzetta del Sud, Lino Morgante, presidente della Fondazione Bonino Pulejo e della Ses nel giorno della visita a Messina del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «La Società Editrice Sud, nata come Società Editrice Siciliana - prosegue l’editore -, festeggia i 70 anni d’attività: possono sembrare tanti o pochi. Tanti se si guarda al passato, o a un presente forse fin troppo tecnologico. Pochi se cuore e ragione volano alto, rendendoci consapevoli che il mondo che verrà, per essere migliore e più inclusivo, come vorremmo, avrà sempre bisogno di un’informazione riconoscibile, libera, equilibrata, aperta al confronto».

Dal Teatro Vittorio Emanuele la diretta della visita del presidente Mattarella. 

Il presidente della Repubblica è a Messina per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della Fondazione e dei 70 anni del quotidiano. «La Ses è stata fondata - ricorda Morgante - allo scopo di dare alla Sicilia Orientale e alla Calabria un quotidiano, la Gazzetta del Sud, che rappresentasse le istanze di due regioni dalle grandi potenzialità. A tutt' oggi in parte inespresse, nonostante sette decenni d’impegno, “Senza sigle”, come scrisse il direttore Gino Bruti nel primo editoriale del 13 aprile 1952. Gazzetta del Sud da 70 anni entra, ogni giorno, nelle case dei calabresi e dei siciliani. Così come, in tutta l’Isola, fa da 162 anni il Giornale di Sicilia. Due testate storiche - aggiunge - un unico filo conduttore: che si snoda tra il dovere di raccontare con assoluta onestà il presente e la voglia di scrivere il futuro. Come lo immaginiamo? Quali saranno le nostre battaglie da Palermo a Cosenza? Lo speciale di 36 pagine, in allegato, offre alcuni spunti di riflessione, idee, soprattutto per il nostro Meridione».

«Sicuramente c'è tanto altro da realizzare - sottolinea Morgante - ma siamo fermamente convinti che il futuro della Sicilia e della Calabria sarà sorprendentemente ricco d’opportunità. Che potranno concretizzarsi con l’impegno di tutti, anche nel contrasto alla 'ndrangheta e alla mafia, che non sarà mai abbastanza. Impegno che deve vedere in prima linea tutte le componenti della società civile. Presidente Mattarella, le battaglie per lo sviluppo e la legalità sono nel nostro Dna e non verranno mai meno. È un impegno che abbiamo assunto, fin dal primo giorno, con i nostri lettori».

Al Teatro Vittorio Emanuele, dopo il saluto di Lino Morgante, è stato consegnato al presidente Mattarella il Premio internazionale «Uberto Bonino e Maria Sofia Pulejo». Dopo l'intervento del capo dello Stato, che ha ringraziato la Fondazione Bonino Pulejo e il gruppo editoriale Ses per l'attività svolta in Sicilia e in Calabria, è cominciato il concerto dei giovani talenti dell'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano diretta dal maestro David Coleman. Un ensemble, composto da 56 artisti under 30, che dopo avere eseguito in apertura l'Inno d'Italia, ha avviato l'esecuzione di un programma musicale  che prevede il Concerto per violino in re maggiore op. 35 di Pëtr Il'ič Čajkovskij e la Sinfonia n. 7 in la maggiore di Ludwig van Beethoven.

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