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Il potere del nome, a Motta D'Affermo presentato il volume sull'identità

Presentato a Motta D’Affermo un volume dal titolo "Nomi, cose, città (e contrade) " (a cura di Marina Castiglione, Marco Fragale, Pier Luigi J. Mannella), un libro che ha visto la partecipazione di numerosi giovani e studiosi che frequentano il corso magistrale di Italianistica presso l’Università di Palermo.

Argomento della pubblicazione il nome proprio, in tutte le sue caratteristiche legati all’identità e all’identificazione di uomini, oggetti e luoghi. 
Ciascuno di noi ha un nome e cognome (spesso un soprannome), vive in un luogo, chiama il proprio cane attribuendogli un nome, frequenta dei locali culturali (cinema, teatri) o ludici (discoteche, luoghi di ritrovo) presso cui si reca indicandone il…nome.

L’onomastica, nella sua accezione estesa, si occupa dello studio di tutti i nomi propri, sia in prospettiva storica (etimologia, cambiamenti semantici e fonetici, ecc.), sia in prospettiva sincronica (rapporti areali, convivenze sociali, strutture formali, ecc.). L’obiettivo di questa branca scientifica è quello di individuare nel nome proprio una sorta di “biglietto da visita” in cui si espongono i connotati che ciascuna società ha progressivamente elaborato o rielaborato, facendo sì che da questi emergano elementi del ghenos o della autodefinizione ed eterodefinizione dei caratteri propri della persona/famiglia/comunità.

Hanno partecipato alla presentazione di Motta D’Affermo la professore Marina Castiglione, il sindaco Sebastiano Adamo e lo storico locale Angelo Pettineo, oltre che Carmelo Bellardita, uno studente che ha contributo al libro parlando proprio del suo paese natale.

© Riproduzione riservata

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