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Casa a luci rosse a Milazzo, un prete nei guai

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MILAZZO. La procura di Barcellona insiste sull’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per due dei tre indagati accusati di sfruttamento della prostituzione. Il pm Federica Paiola, in tal senso, ha presentato appello al Tribunale del riesame per chiedere l’applicazione degli arresti domiciliari sia per un prete di Barcellona, da anni ormai residente nella città del Capo, proprietario di due miniappartamenti, quanto per la proprietaria del terzo immobile, un’impiegata comunale di 64 anni. L’udienza si terrà il prossimo 16 maggio. Il reato che la procura della Repubblica contesta ai proprietari degli appartamenti, trasformate in case di appuntamento, è quello di sfruttamento della prostituzione. La vicenda ha fatto scalpore a livello nazionale proprio per la figura centrale del parroco.

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