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Lipari, ombrelloni vietati per bar e ristoranti sul Corso: scatta la protesta

Gli esercenti infuriati: «Chi si siederà con i 40 gradi?...». La replica del sindaco Gullo: «Le regole vanno rispettate»

Per bar-rosticcerie e ristoranti sul Corso ombrelloni vietati e scatta la protesta. Gli esercenti che fino al giorno prima li avevano posizionati tranquillamente, sono stati informati dalla polizia municipale. E ovviamente per gli operatori è stata un'altra tegola e ciel sereno. E si chiedono «che senso ha avere i tavoli pagati a peso d'oro al Comune e non poter utilizzare gli ombrelloni? Chi occuperà i tavoli per una granita sotto il sole cocente a 40 gradi?».
Tra gli esercenti il malumore è generale e potrebbe anche registrarsi una clamorosa protesta. Sulla vicenda abbiamo richiesto il parere dell'amministrazione comunale.
«L’occupazione del suolo pubblico – puntualizza il sindaco Riccardo Gullo - che tante polemiche continua ancora a suscitare, è disciplinata da una regolamento approvato con delibera del consiglio comunale n.43 del 31-5-2021. Nessuna nuova regola. Si tratta infatti delle stesse previste 3 anni fa (poi sospese nel periodo covid) e mai più applicate. Secondo il regolamento gli ombrelloni non sono affatto vietati; sono previsti per le attività commerciali che fanno richiesta e ottengono autorizzazione all’uso del suolo pubblico e devono avere le stesse dimensioni dell’area che hanno ottenuto in concessione. Molte attività, purtroppo, con i loro ombrelloni occupano uno spazio più grande di quello per il quale sono autorizzate, rischiando di intralciare la pubblica viabilità (regolata dal codice della strada) anche e soprattutto in caso di emergenze (per esempio il passaggio di un’auto ambulanza). Le attività commerciali – conclude Gullo - sono state invitate ad adeguarsi al regolamento già all’inizio della scorsa stagione. Ma nessuno ha avuto modo di adeguarsi nonostante le relative norme regolamentari risalgano all'amministrazione Giorgianni».

Foto notiziarioeolie.it

Persone:

1 Commento

MArio

19/06/2024 10:55

Il problema non è quello degli ombrelloni in sè. Il problema è che i titolari dei bar tendono oggi a trasformare il suolo pubblico, i marciapiedi e spesso anche le strade, con modalità invasive, prepotenti e fastidiose in una estensione del loro locali. L'idea strisciante è che con 50mq di bar acchiappano 200mq di marciapiede. Ma non è così che può funzionare. Intanto per occupare il marciapiede sarebbe giusto che pagassero una indennità al Comune quanto meno pari all'affitto di un locale di uguali metri quadri e non una cifra ridicola e simbolica. Ed in ogni caso queste concessioni dovrebbero essere rilasciate col contagocce. Non si possono trasformare intere vie e quartieri residenziali in rumorosi bar e ristoranti a cielo aperto.

Alberto Maioli de Pazzi di Valguarnera

23/06/2024 10:11

Mi sembrano tali e quali ai concessionari balneari... Lega docet

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