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Il sequestro delle navi di Caronte & Tourist, i sindaci delle isole minori: «Ora soluzioni per i collegamenti»

«La grave situazione di emergenza che si è venuta a determinare ha subito creato forti criticità su più fronti»

Lipari (foto Notiziarioeolie.it)

I sindaci degli otto Comuni delle isole minori di Sicilia prendono posizione dopo il sequestro delle navi di Caronte & Tourist isole minori che sta mettendo in crisi la vita e l’economia dei loro territori. In una nota congiunta, indirizzata agli organismi istituzionali nazionali e regionali, rappresentano «la difficile e incresciosa situazione che si è venuta a determinare nelle isole siciliane, tutte dipendenti dal trasporto, tramite navi, per il rifornimento dei generi di prima necessità, per la sopravvivenza delle popolazioni isolane e per il sostegno al fragile tessuto economico e sociale».

«La grave situazione di emergenza che si è venuta a determinare - hanno evidenziato - ha subito creato forti criticità su più fronti. Auspichiamo si possano trovare soluzioni operative, immediate, per il ripristino dei collegamenti navali fondamentali per il mantenimento della continuità territoriale e per garantire un normale svolgimento della vita economica e sociale delle comunità delle isole».

«Tale situazione di emergenza - concludono gli otto sindaci - appare maggiormente inquietante in considerazione delle vicende giudiziarie che hanno investito prima il sistema dei trasporti veloci e ora quelli via nave, nell’ambito della Regione Siciliana».

I sindaci delle isole di Sicilia con in testa il coordinatore Riccardo Gullo si sono  appellati anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai ministri dell’interno e dei trasporti e al presidente della Regione Renato Schifani: «Urge un immeditato intervento per la difficile e insostenibile situazione che si è determinata nelle isole tutte dipendenti dal trasporto navi per il rifornimento dei generi di prima necessità per la sopravvivenza delle popolazioni e per il sostegno al già fragile tessuto economico e sociale».

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