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Stromboli, nuova colata lavica dal cratere fino al mare: escursioni limitate

Nuovo crollo nell’area craterica, che ha scatenato un altro piccolo tsunami. Lo rileva il Laboratorio di Geofisica sperimentale dell'Università di Firenze. Alle ore 4,42 di oggi, 10 ottobre – segnalano gli esperti -, si è verificato un ulteriore crollo parziale nel settore centrale dell’area craterica. Il crollo ha prodotto un aumento del tremore fino a valori molto alti e l’impatto del materiale in mare ha generato un'onda di tsunami al di sotto della soglia di allarme. Questa attività di continui crolli è legata al fenomeno effusivo.

Successivamente l'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato che sì, durante la notte, si sono osservati modesti crolli presumibilmente dovuti all'erosione dei canali dei flussi lavici che si sovrapponevano, ma ha aggiunto che dalle osservazioni su terreno di personale Ingv, risulta che i crolli e i flussi lavici, poco alimentati, hanno smesso di raggiungere il mare per attestarsi a metà costa, a circa 400 metri sul livello del mare. Anche dalle parziali e discontinue immagini delle telecamere di sorveglianza, dovute soprattutto alle avverse condizioni meteo, si osserva che è diminuita l'alimentazione della colata.

Dal punto di vista sismico, nelle ultime 24 ore, l'ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato varie fluttuazioni, oscillando, principalmente, nei livelli medio-basso e medio-alto, ed ha raggiunto il livello dei valori alti tra le 10 e le 11 Utc e intorno alle 16.30 Utc di ieri, 9 ottobre. Nella giornata di oggi, 10 ottobre, l'ampiezza del tremore si è attestata nel livello medio-basso. I sismogrammi registrati mostrano la presenza di occasionali segnali possibilmente associabili a rotolamento di materiale. I dati delle reti di monitoraggio delle deformazioni sull'isola non mostrano variazioni significative dall'ultimo comunicato, a parte alcuni transienti nel segnale della stazione clinometrica di Timpone del Fuoco di ieri in coincidenza all'aumento del tremore vulcanico.

«La nottata è stata tranquilla – dice Carolina Barnao, delegata municipale - è tutto ok. Stamattina (10 ottobre, ndr) ci siamo svegliati con il vulcano che continua a traboccare. La pioggia ieri sera ha avuto breve durata e non ha dato alcun problema». L'indice di attività del vulcano difatti è ancora alto. Ma gli isolani sono ben consapevoli di vivere ai piedi di uno tra i crateri più attivi del mondo. In una chat si commenta: «Bisognerebbe mettersi in testa che è un’isola con un vulcano attivo, accettarne il rischio e vivere con consapevolezza questo status. Tanto si muore ovunque e comunque, di vecchiaia, di malattia, di incidenti stradali e anche di noia…».

Oggi, dopo la prevista riunione in videoconferenza con il Dipartimento nazionale e regionale della Protezione civile, Ingv, Laboratorio geofisico sperimentale dell’Università di Firenze e Prefettura di Messina, il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, considerato lo stato di potenziale disequilibrio del vulcano, potrebbe emettere un'ordinanza per vietare le escursioni sullo Stromboli, anche alle quote sino a oggi consentite: 290 metri senza guide, 400 con le guide.

Video fornito da Notiziarioeolie.it

 

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