Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

A Lipari gara di solidarietà per Pasquale, l'eremita che vive sotto un ponte pericolante

Sull'isola è arrivato un Suv carico di doni, grazie all'iniziativa di una giovane volontaria

A Lipari è scattata la gara di solidarietà per Pasquale l'eremita che vive sotto il ponte pericolante di Porticello. Sono stati diversi gli isolani che si sono mobilitati. È giunto un Suv carico di doni, grazie alla giovane Federica Puglisi, la prima a mobilitarsi. Solidarietà anche dall’eoliano-canadese Sal Cambria, che ha voluto incontrare Pasquale, portando anche i cannoli che aveva preparato in mattinata con tanti altri generi di prima necessità.

All’arrivo, Pasquale era disteso nel terreno di Porticello con le spalle al mare. Stava riposando e al rumore dell'auto, ha aperto gli occhi per scoprire chi erano i nuovi visitatori. Sinceratosi, si è avvicinato alla strada e ha conosciuto lo «zio d'America».

Dopo gli immancabili auguri di Natale, appena ha sentito il cognome Cambria di Lami la sua memoria si è illuminata: «Sei il figlio di Giovanni che aveva la bottega a Lami?». Anche Sal ha fatto festa, perché la visita gli ha rinfrescato la memoria. Depositati tutti i beni di prima necessità (frutta compresa), è stato salutato e lui sbracciandosi ha ripetuto tre volte: «Donate, donate, donate... Dio ve ne sarà grato...».
Foto notiziarioeolie.it

1 Commento

Giovanni L

26/12/2023 13:51

Menomale che qualcuno se n'è accorto e penso che se non fosse stato per l'articolo, l'amministrazione comunale, avrebbe fatto una magra figura. Allora tante belle parole. La verità è questa che gli invisibili esistono e per fortuna che esistono persone che non si pongono il problema di fare sempre il primo passo. Ma chi dovrebbe essere d'esempio, si riempie la bocca sempre di belle parole davanti all'opinione pubblica. Spero che pubblichiate il mio commento

Annarosa

28/12/2023 07:45

Sono perfettamente d'accordo con te...il problema principale, a mio avviso, é che il cibo e i regali presto finiranno, ma l'inverno sarà sempre più rigido e questo signore continuerà a rimanere senza i beni primari che conferiscono dignità ad ogni uomo: un tetto sopra la testa, cibo quotidiano e un briciolo di calore e compagnia...

Commenta la notizia