Alessandra massacrata di botte per gelosia, il video del fidanzato all'uscita dalla questura di Messina

Cristian Ioppolo ha confessato dopo ore di estenuante interrogatorio da parte degli agenti della squadra mobile di Messina. Il ventiseienne, dopo aver ammesso di aver ucciso la fidanzata Alessandra Musarra, di 29 anni, è stato sottoposto a fermo. L'omicidio è avvenuto nell'abitazione di contrada Campolino a Santa Lucia sopra Contesse a Messina.

Le indagini sono iniziate subito quando è stato evidente che si trattava di un femminicidio. "Non c'era stato mai nessun segnale e per questo non è stato possibile evitare questo gesto fatto eclatante", ha detto in una conferenza stampa nella Questura di Messina il procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci. "Gli strumenti oggi ci sono per prevenire questi fatti - ha aggiunto - ma non c'era mai stata una denuncia. Mi auguro che chiunque in futuro sia vittima di questo tipo di episodi li denunci".

Il pm Marco Accolla titolare dell'inchiesta presente alla conferenza stampa osserva: "Quanto è avvenuto è molto grave. A prescindere da quello che l'indagato ha dichiarato abbiamo continuato l'interrogatorio fino a quando ha ammesso le sue responsabilità". Il movente sarebbe la gelosia e le condizioni economiche molto difficili. La loro relazione, secondo quanto hanno raccontato gli inquirenti, era iniziata meno di un anno fa. "Convivevano da maggio del 2018 spesso litigavano e interrompevano relazione ma si continuavano a frequentare. Ultimamente non dormiva a casa della ragazza".

L'omicidio è avvenuto in tarda serata. Inizialmente Ioppolo avrebbe tentato di allontanare da sè ogni sospetto mandando un sms dal telefono della ragazza al padre di lei chiedendo aiuto. Nel messaggio dava la colpa all'ex ragazzo della giovane dicendo che era presente in casa e che le impediva di aprire la porta. Dopo alcune verifiche è emerso che l'ex fidanzato non c'entrava nulla e Ioppolo ha confessato.

 

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