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Scoppia l'allarme eruzione a Stromboli, ma è colpa del sistema andato in tilt

Scoppia oggi l'allarme eruzione dello Stromboli, ma è solo colpa del sistema che era andato in tilt. Allarme rientrato poche ore dopo dunque per il rischio eruzione nella vulcanica isola delle Eolie.

«Il sistema di allertamento Early Warning installato sull’isola di Stromboli – aveva comunicato il sindaco Riccardo Gullo - ha appena indicato la possibilità di una eruzione parossistica». E invitava gli isolani di Stromboli ad attenersi scrupolosamente alle precauzioni previste dalla Protezione civile e Ingv. Ma a distanza di poco tempo, l’allarme è rientrato.
Lo stesso sindaco Gullo lo comunicava evidenziando che «il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha precisato che l’allarme è stato determinato da un malfunzionamento del sistema di Early Warning che rimane tuttora non funzionante. Nelle more del ripristino del sistema di allerta automatico, la popolazione è invitata, in caso di eruzione vulcanica o maremoto a seguire le norme comportamentali adottate dal Comune di Lipari».

In particolare «si raccomanda di non uscire da casa e allontanarsi da porte e finestre, in quanto lo spostamento d’aria causato dall’esplosione potrebbe rompere i vetri, e ripararsi sotto un tavolo o un muro più spesso evitando di ricoverarsi sotto verande e tettoie; seguire scrupolosamente le indicazioni date dal personale in caso ci si trovi presso alberghi e locali pubblici».
E ancora «proteggersi la testa, la bocca, il naso e gli occhi dalla cenere, cercando riparo possibilmente all’interno di un edificio in caso di pericolo; proteggersi la bocca, il naso e gli occhi dalla cenere, cercando riparo sotto tettoie, verande coperte o balconi, o lungo i muri degli edifici se ci si trova all’aperto; allontanarsi rapidamente dalla costa verso il largo se ci si trovi in barca e attendere il personale addetto ai soccorsi che provvederà al trasporto in area sicura se a mobilità ridotta».
In realtà nelle ultime settimane lo Stromboli ha avuto un’attività anomala. Si sono alternate a distanza anche di giorni colate laviche a fasi di raffredamento. Ma sempre con la classica attività «stromboliana» caratterizzata da lancio di lapilli incandescenti.

Un fenomeno inconsueto per l’isola delle Eolie. Anche se a tranquillizzare isolani, villeggianti e turisti ci ha pensato il ricercatore dell’Inv di Roma Maurizio Ripepe che sostiene «è preferibile che i vulcani non dormano…».
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, nell’ultimo bollettino ha rilevato che «dall’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza si osserva che è progressivamente diminuita l’alimentazione del flusso lavico ed al momento la colata è in raffreddamento. Continua l’attività esplosiva ordinaria accoppiata ad attività di spattering nell’area craterica nord; durante il periodo di osservazione non è stata rilevata attività dall’area craterica centro-sud. L'ampiezza media del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative mantenendosi all'interno dell'intervallo dei valori medi. La rete GNSS non mostra variazioni significative».
Nell’isola attualmente è vietata la scalata sul cratere. Si può arrivare solamente fino a 290 metri metri d’altezza anche senza le guide. Se si oltrepassa il limite scattano le multe.

Foto e video da notiziarioeolie.it

© Riproduzione riservata

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