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Stromboli travolta da fango e detriti, la rabbia dopo la paura: «Disastro annunciato»

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A Stromboli paura e disperazione hanno lasciato il passo a rabbia e frustrazione. «Dopo l'incendio di maggio (durante le riprese di una fiction con Ambra Angiolini, ndr) avevamo chiesto interventi per bonificare la zona ma siamo stati ignorati - racconta con stizza e dispiacere Rosa Oliva, presidente della pro loco Amo Stromboli -, quello di questa mattina è un disastro annunciato, la cronaca di un evento che avevamo previsto. E per il quale mesi fa avevamo chiesto l'intervento delle autorità preposte».

Stamattina, quando si è svegliata nella sua casa a Stromboli, la strada era invasa da detriti e fango. Fiumi di sabbia e terra che sono venuti giù dal vulcano a causa del nubifragio che la scorsa notte si è abbattuto sull’isola. Dopo l’incendio, che aveva distrutto flora e fauna, la pro loco si era subito attivata scrivendo alle autorità una lettera in cui segnalava chiaramente che la zona aveva bisogno di essere bonificata per evitare che con le prime piogge si verificasse un disastro sull’abitato. La risposta, però, non è mai arrivata.

«Non abbiamo mai ricevuto nessuna risposta, né a voce né per iscritto. E ora siamo in questa situazione - continua a raccontare Rosa Oliva -. Come a maggio abbiamo spento l'incendio da soli adesso da soli stiamo tentando di rendere percorribili alcune strade». C'è qualche ruspa ma servono mezzi dell'Esercito e della Protezione civile regionale. I detriti dell'incendio, che non sono mai stati rimossi, si sono uniti alla sabbia e all'acqua e si sono riversati sulle case e sulle strade.

Ad unirsi al corso della pro loco anche il presidente della Federalberghi Isole Eolie, Christian Del Bono, che d’intesa con l’associazione ha denunciato la situazione tramite un comunicato. Un comunicato tristemente già pronto, in realtà, visto che l’idea era quella di sensibilizzare ancora una volta le istituzioni riguardo al problema e la pericolosità della situazione, a cui, purtroppo, è bastato aggiungere quello che si era ampiamente previsto.

"Riteniamo inaccettabile - si legge - che il Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale, ente gestore della “Riserva naturale orientata dell’isola di Stromboli e Strombolicchio, sia rimasto totalmente inerme in tutti questi mesi. Chiediamo a questo punto, un’ordinanza urgente di protezione civile atta a realizzare gli interventi necessari a mettere in sicurezza l’abitato e i sentieri dell’isola: attrazione turistica imprescindibile per l’isola di Stromboli».

Nel frattempo continua la corsa contro il tempo per liberare le strade e le case. La Protezione civile regionale chiede attrezzi di uso comune che non è più possibile reperire sull’isola, come pale, scope, palette da dare ai cittadini. Salvo Cocina, dirigente generale della protezione civile siciliana, ha chiesto di far arrivare il. Più velocemente possibile ciò che è disponibile nell’isola di Lipari. Inoltre, servono ancora un centinaio di volontari per rimuovere il fango e i detriti dalle strade e dalle case. Già da domani si chiede ai volontari della Protezione civile di dare la propria disponibilità per raggiungere l’isola.

© Riproduzione riservata

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